Biografia

Da Vasto a Genova, passando per il mondo

Nicolàs Cieri (Vasto, 1911 – Genova, 1958). Figlio del costruttore Domenico Cieri e di Maria Giuseppa Canci, fratello dell'anarchico antifascista Antonio Cieri. Cantante, direttore d'orchestra, interprete di canzoni italiane, francesi e spagnole.

Cronologia

  • 12 · 1 · 1911

    Nasce a Vasto (Abruzzo), figlio di Domenico Cieri, costruttore, e di Maria Giuseppa Canci.

  • 1932

    A 21 anni emigra in Francia sulle orme del fratello Antonio, anarchico antifascista esule a Parigi.

  • 1933

    Esordio come cantante a Parigi. Crea la sua orchestra con musicisti francesi: l'Orchestra Riviera.

  • 20 · 2 · 1940

    Naturalizzato francese per decreto, «imprenditore edile residente a Les Lilas (Seine)»: il mestiere del padre, prima che la canzone prendesse il sopravvento.

  • 1943

    Esordio a Lilla come direttore dell'«Orchestra Riviera». Seguono Nizza, Poitiers, Pornichet, Le Mans, Royan, Digione, Saint-Nazaire. Il pubblico lo battezza «il cantore della Costa Azzurra».

  • 21 · 4 · 1945

    La Notte degli Alleati: si esibisce con la sua orchestra all'Opéra di Parigi.

  • 1945–49

    Tournée in tutta Europa. Stagione al cabaret «Au Bœuf sur le Toit», Champs-Élysées: la consacrazione.

  • 1950

    Un anno intero a Saigon, in Indocina, con la sua orchestra.

  • 1951

    Arrivo in America: sud degli Stati Uniti, Cuba, Venezuela, Argentina.

  • 1952

    Haiti, Repubblica Dominicana (lunga collaborazione con la radio-televisione di Stato), Costa Rica, Messico. Incide «Qui sotto il cielo di Capri».

  • 1953

    Matrimonio a Querétaro (Messico) con María Elena Estrada Sicilia. Nasce il figlio Doménico.

  • 1953–56

    Tournée in America Centrale e del Sud: El Salvador, Guatemala, Cuba, Venezuela.

  • 1957

    Gravemente malato, torna in Europa.

  • 1958

    Muore a Genova, a 47 anni. Riposa nel cimitero monumentale di Staglieno.

  • 2019

    La sua voce ritorna: «Qui sotto il cielo di Capri» (1952), inedita, viene pubblicata sulle piattaforme digitali.

Con la chitarra, camicia a quadri, davanti alla batteria dell'orchestra.
anni '50 · Con la chitarra, camicia a quadri, davanti alla batteria dell'orchestra.
L'Orchestra Riviera al completo, Nicolàs al microfono.
1943 · L'Orchestra Riviera al completo, Nicolàs al microfono.

Una voce che viene dal passato

Il cantore della Costa Azzurra

È una voce che viene dal passato e che permette di rivivere antiche emozioni. Oggi si può ascoltare «Qui sotto il cielo di Capri», una canzone incisa nel 1952 dal cantante vastese Nicolàs Cieri.

Nato a Vasto nel 1911, Cieri inizia la carriera artistica nel 1933 a Parigi, dove forma il proprio gruppo musicale, l'Orchestra Riviera. Fin dalle prime apparizioni a Lilla, Nizza, Poitiers, Pornichet, Le Mans, Royan, Digione e Saint-Nazaire, il pubblico francese lo soprannomina «il cantore della Costa Azzurra». Il 21 aprile 1945, nella cosiddetta «Notte degli Alleati», si esibisce con la sua orchestra all'Opéra di Parigi.

Fino al 1949 percorre il continente europeo, con un successo particolare durante la stagione al mitico «Au Bœuf sur le Toit», sugli Champs-Élysées della capitale francese. Per un anno viaggia con la sua orchestra in Indocina e, nel 1951, arriva in America, dove prosegue i concerti nel sud degli Stati Uniti, a Cuba, in Venezuela, in Argentina e nella Repubblica Dominicana.

Si sposa in Messico nel 1953 e, con la moglie María Elena Estrada, ha un figlio, Doménico Cieri. Muore giovane, a 47 anni, a Genova, dove riposa nel cimitero monumentale di Staglieno.

Oggi possiamo di nuovo ascoltare la sua voce in quel brano celebre che interpretò con maestria e che testimonia le grandi qualità artistiche di Nicolàs Cieri.

Nicolàs Cieri (Vasto 1911 – Genova 1958)

Di Paolo Calvano

Suo padre era il costruttore Domenico e sua madre Maria Giuseppa Canci. Studia dapprima nella sua città. A 21 anni emigra in Francia, seguendo il fratello, l'anarchico antifascista Antonio.

Nel 1933 inizia la carriera di cantante a Parigi, poi crea la propria orchestra con musicisti francesi. L'esordio come direttore del gruppo «Orchestra Riviera» avviene a Lilla nel 1943. Dopo una serie di ingaggi in Francia (Nizza, Le Mans, Digione e Poitiers, tra i tanti di quegli anni), raggiunge la maturità artistica con l'esibizione all'Opéra di Parigi.

Soprannominato «il cantore della Costa Azzurra», gira l'Europa con le sue tournée. Nel 1949 arriva la consacrazione ufficiale a Parigi, sugli Champs-Élysées, con lo spettacolo di cabaret «Au Bœuf sur le Toit».

Dopo aver trascorso un anno intero a Saigon, in Indocina, nel 1951 comincia a percorrere gli Stati del sud degli Stati Uniti, Cuba, il Venezuela e l'Argentina. Nel 1952, dopo tournée fruttuose che comprendono Haiti, la Repubblica Dominicana (dove avvia una lunga collaborazione con la radio e la televisione di Stato), il Costa Rica e il Messico, si stabilisce in America Centrale.

Nel 1953 si sposa a Querétaro (Messico) con María Elena Estrada Sicilia. Interprete compiuto di canzoni italiane, francesi e spagnole, continua le tournée in America Centrale e del Sud (El Salvador, Guatemala, Cuba e Venezuela). Gravemente malato, torna in Europa nel 1957 e muore a Genova all'inizio del 1958.

Archivio

Carte di una vita francese

Tre documenti conservati dalla famiglia: il decreto che nel 1940 fa di Nicolàs un cittadino francese, e due indirizzi manoscritti della casa di Les Lilas, alle porte di Parigi, dove visse.

Decreto di naturalizzazione, Parigi, 20 febbraio 1940 Ministero della Giustizia, servizio naturalizzazioni, n. 51697x36. Firmato da Albert Lebrun, presidente della Repubblica, e Georges Bonnet, ministro della Giustizia. «È naturalizzato francese (art. 6 § 1 della legge del 10 agosto 1927) Cieri (Nicolas), imprenditore edile, nato il 12 gennaio 1911 a Vasto (Italia), residente a Les Lilas (Seine).»
Indirizzo manoscritto «Nicolas Cieri — 11 av. Waldeck-Rousseau, Les Lilas, Seine, Francia.» Nota di pugno dell'artista.
Cartolina, retro Indirizzata a N. Cieri, 11 av. W. Rousseau, Les Lilas (Francia), con alcune righe in spagnolo della famiglia.

I suoi cari

Genitori
Domenico Cieri, costruttore, e Maria Giuseppa Canci, di Vasto (Abruzzo).
Fratello
Antonio Cieri (1898–1937), anarchico antifascista, fondatore degli Arditi del Popolo, esule a Parigi, caduto a Huesca durante la guerra civile spagnola.
Moglie
María Elena Estrada Sicilia, sposata a Querétaro nel 1953.
Figlio
Doménico Cieri, scrittore e pensatore messicano.